L’idea

Contrada Beltramelli è un esempio più unico che raro nel suo genere.

Il recupero delle tradizioni rustiche dell’area valtellinese (Villa di Tirano) si sposa ad un nuovo modo di concepire l’abitabilità della struttura ricettiva, andando a costituire quello che più che un classico B&B è una Case History di albergo diffuso, innovativo nell’idea ma completamente tradizionale nella realizzazione.

Case History: Contrada Beltramelli

Il recupero della Contrada Beltramelli vuole favorire la rigenerazione urbana di un nucleo di antica formazione della Valtellina; si tratta di vecchie case di contadini in cui gli spazi abitativi si mescolavano con quelli agricoli.

L’obiettivo è dare una nuova funzione agli spazi, in modo da garantirne il mantenimento e lo sviluppo futuro.

L’intervento architettonico è stato di carattere conservativo, teso a mantenere la conformazione dettata dagli archetipi della tradizione contadina valtellinese a partire dal 1600. Il linguaggio architettonico del fabbricato continua a raccontare la storia della civiltà rurale che ha abitato questi luoghi per secoli, anche attraverso i materiali scelti per il recupero, completamente naturali e provenienti prevalentemente da altre case contadine della Valle che, per motivi di grave dissesto statico, sono state parzialmente o totalmente demolite.

La contrada si articola sugli schemi di un Bed & Breakfast, con la disponibilità di tre case tipiche e due camere ricavate in un antico fienile. La struttura si completa con un delizioso ristorante, in cui vengono serviti piatti della tradizione, sapientemente reinterpretati stagionalmente in funzione dei prodotti disponibili, da un giovane chef.

La contrada è aperta a visite culturali di scolaresche, associazioni ed enti.

L’appuntamento

Una così interessante esperienza come quella della Contrada Beltramelli non poteva che essere condivisa durante la Mostra Edilizia Civile e Industriale.

MECI ha così fatto in modo di dedicare un momento allo studio approfondito dell’intervento, in programma per lunedì 27 marzo dalle ore 16.30 alle 17.30.